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QUESTO SPAZIO CENTRALE È DEDICATO ALL’INCONTRO DI OPINIONI SU QUESTIONI CHE RIGUARDANO LA COMUNICAZIONE, LA SCRITTURA, I MEDIA.

TUTTO QUANTO FA STILE, OPINIONE, IMMAGINE.

UN’ANALISI SUI MODI IN CUI I DIVERSI POTERI E I MERCATI COSTRUISCONO E PROPONGONO CULTURA E ENTERTEINEMENT. OVVERO LE LEGGENDE, LE STORIE, LE CREDENZE CON CUI CI COSTRUIAMO E INTRATTENIAMO.

Clicca le rubriche Book Parade, Falsh Parade, Strategie, I libri migliori, Classifiche stampa, per leggerle sul settore centrale.

 

 


DAL TITOLO DEL CELEBRE RACCONTO DI MELVILLE, DOVE UN IMPIEGATO ANONIMO E UN PO’MISTERIOSO RISPONDE SEMPRE CON QUESTA FRASE AGLI ORDINI DEL SUO CAPUFFICIO, E' LA NUOVA RUBRICA SETTIMANALE DI WIKICRITICS

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Libri che vivono pochi giorni di ANDREA CATERINI

  Vogliamo davvero che il mercato del libro torni a essere più umano (in Italia si stampano circa sessantamila libri l’anno)? Allora gli editori dicano agli autori i reali numeri di vendita delle loro opere (se ne avete vendute sopra le trecento, sappiate che è già un successo), e prima ancora di prenotazione (vi stupireste...

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Su festival letterari, piccola editoria di qualità ed altro di FILIPPO LA PORTA

Qualche anno fa ho pubblicato un libro intitolato un po’ guasconamente Meno letteratura per favore. Ovviamente intendevo dire: meno letteratura cabaret, televisiva, confortevole, festivaliera, etc. e invece  più letteratura come conoscenza del mondo,  interrogazione morale anche disturbante, o come direbbe George Steiner ricerca di una “vera presenza”,  di una alterità racchiusa nelle opere.  Me la...

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Volere l’impossibile. Paolo Morelli su Stig Dagerman

  Stig Dagerman, scrittore svedese, anarchico morto suicida a 31 anni nel 1954, ci ha lasciato una serie di riflessioni sulla politica e la letteratura che non hanno nulla di profetico, eppure a mio parere risultano di grande attualità. Di fatto dimostrano prima di tutto che già al momento in cui le scriveva, l’immediato dopoguerra...

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Libri sotto l’ombrellone di Daniela Matronola

Esistono davvero i libri da ombrellone? Personalmente ho portato al mare L’Uomo Senza Qualità di Musil come Infinite Jest (rilettura) o The Pale King di David Foster Wallace oppure intere serie di Sassi e GranSassi, le collanine di Nottetempo. Quest’anno perciò per l’estate (che poi si riduce a due settimane centrali in agosto, per i...

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Libri sotto l’ombrellone di Filippo La Porta

Su Kierkegaard, Zemmour, Morelli, Ellroy Contro la leggerezza Siete innamorati della “leggerezza”, parola-culto del nostro tempo, ultimo idolo della società celebrato anche da Calvino?  Un’esistenza extralight, soffice, volubile… Beh, allora leggetevi questo passo, violentemente satirico,  di Kierkegaard: “Sii sciocco, coltiva oggi un’opinione, domani un’altra e, vedrai, tutte le difficoltà spariranno”, e ancora: “coltiva un’opinione anonimamente...

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Libri sotto l’ombrellone Francesco Longo

  Davanti alle onde oceaniche non resta che tuffarsi o arretrare per aprire un libro. D’estate infatti si può salire su seggiovie e aliscafi, piantare tende, scalare monti, attraversare deserti sui cammelli, visitare metropoli o città imperiali seppellite dalla sabbia, oppure si può restare immobili, a casa, immersi nella lettura. Qualche volta è possibile raggiungere...

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A proposito di D’Annunzio. L’opinione di Vito Moretti

1) Quando  Giordano Bruno Guerri elenca le vitalissime contraddizioni di D’Annunzio – lusso aristocratico e pubblicità popolare, carta scelta di Fabriano e bestseller, solitudine cercata e bagno di folla, meditazione francescana e orazione interventista, disprezzo per la politica e impresa di Fiume – vengono in mente le molte contraddizioni di Pasolini – estraneo alla società letteraria...

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A proposito di D’Annunzio. L’opinione di Giulio Ferroni

A partire dal libro che abbiamo pubblicato – a cura di Giordano Bruno Guerri – iniziamo una discussione su D’Annunzio sottoponendo ad alcuni intellettuali e studiosi un piccolo questionario. Ecco le risposte di Giulio Ferroni 1 Quando Giordano Bruno Guerri  nella introduzione a Io, D’Annunzio elenca le vitalissime contraddizioni di D’Annunzio – lusso aristocratico e...

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Perché non solo Albinati di FILIPPO LA PORTA

  Cara Daniela, ho votato Albinati allo Strega e non posso  non concordare. Ma resisto a tradurre una valutazione positiva in un manifesto di poetica! Sono contrario alle  monodiete. Fortunatamente in Italia e nel mondo si continuano a scrivere romanzi-contenitore e romanzi classici, romanzi-diario e romanzi di pura affabulazione, romanzi naturalistici e romanzi visionari, romanzi-reportage...

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Perché Albinati di DANIELA MATRONOLA

È chiarissimo perché Albinati è un grande scrittore, e La Scuola Cattolica è un grande libro classificabile dopotutto con l’etichetta di ‘romanzo’: la chiave sta nelle modalità di romanzamento – il ‘segno’ più chiaro di esse è la ‘marcatura a zona’ dei temi del romanzo, la continua immersione fin nel fondo del barile di ciascuno...