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QUESTO SPAZIO CENTRALE È DEDICATO ALL’INCONTRO DI OPINIONI SU QUESTIONI CHE RIGUARDANO LA COMUNICAZIONE, LA SCRITTURA, I MEDIA.

TUTTO QUANTO FA STILE, OPINIONE, IMMAGINE.

UN’ANALISI SUI MODI IN CUI I DIVERSI POTERI E I MERCATI COSTRUISCONO E PROPONGONO CULTURA E ENTERTEINEMENT. OVVERO LE LEGGENDE, LE STORIE, LE CREDENZE CON CUI CI COSTRUIAMO E INTRATTENIAMO.

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DAL TITOLO DEL CELEBRE RACCONTO DI MELVILLE, DOVE UN IMPIEGATO ANONIMO E UN PO’MISTERIOSO RISPONDE SEMPRE CON QUESTA FRASE AGLI ORDINI DEL SUO CAPUFFICIO, E' LA NUOVA RUBRICA SETTIMANALE DI WIKICRITICS

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Trump e gli scrittori italiani 3: Vito Teti, a cura di FILIPPO LA PORTA

Trump è impresentabile – con le sue battute triviali sulle donne, la sua derisione di giornalisti disabili, il suo disprezzo per ogni minoranza etnica –  ma davvero come per la Brexit vincono i bifolchi, i ritardati, i provinciali contro gli istruiti, gli evoluti, gli illuminati (Severgnini dixit)? Forse questa “narrazione”, per dirla alla Vendola,  va rivista. ...

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Trump e gli scrittori italiani 2: Ferracuti e Molesini, a cura di FILIPPO LA PORTA

Domande 1 Trump è impresentabile – con le sue battute triviali sulle donne, la sua derisione di giornalisti disabili, il suo disprezzo per ogni minoranza etnica –  ma davvero come per la Brexit vincono i bifolchi, i ritardati, i provinciali contro gli istruiti, gli evoluti, gli illuminati (Severgnini dixit)? Forse questa “narrazione”, per dirla alla Vendola,...

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Sicuri che ci sia discontinuità? di FILIPPO LA PORTA

Dico subito che Giorgio Ficara è uno dei nostri maggiori saggisti. E lo è soprattutto per la qualità dello stile, che rimanda, come sempre,  ad una chiarezza e intelligenza di visione. Per Flaubert una cosa scritta male è falsa. La pagina di Ficara, scritta benissimo, contiene invece una verità che possiamo non condividere ma che...

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Lo “strappo” della letteratura italiana attuale di FRANCESCO LONGO

Il Novecento, si sa, è il secolo delle insidie. Anche le storie letterarie faticano a tirare linee dritte e a disegnare mappe che registrino passaggi di consegne tra autori: è un’impresa tracciare genealogie e influenze tra scrittori novecenteschi. Nell’ultimo libro di Giorgio Ficara, Lettere non italiane. Considerazioni su una letteratura interrotta (Bompiani, pp. 337, euro...

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Sangue dalle rape di PAOLO MORELLI

  C’è stato un signore corpulento, durante lo scambio di opinioni dopo una lettura in Abruzzo, che alle mie doglianze sullo stato delle cose nella narrativa italiana attuale obiettava che non può che essere lo specchio dei tempi, come tutto il resto. A tempi meschini libri meschini, era più o meno la sua tesi, ma...

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Ho Parigi in testa ma non riesco a dirla di LUIGI LOI

Nelle librerie di tutto il mondo c’è un libro di Hemingway così logorato da generazioni di laureati in letteratura che sembra ormai buono solo per quei giovani che sognano d’innamorarsi sulle scalinate del Sacro Cuore. Eppure, dopo la tragica notte del Bataclan è proprio Festa mobile a scalare le classifiche di vendita, diventando uno dei...

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Libri che vivono pochi giorni di ANDREA CATERINI

  Vogliamo davvero che il mercato del libro torni a essere più umano (in Italia si stampano circa sessantamila libri l’anno)? Allora gli editori dicano agli autori i reali numeri di vendita delle loro opere (se ne avete vendute sopra le trecento, sappiate che è già un successo), e prima ancora di prenotazione (vi stupireste...

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Su festival letterari, piccola editoria di qualità ed altro di FILIPPO LA PORTA

Qualche anno fa ho pubblicato un libro intitolato un po’ guasconamente Meno letteratura per favore. Ovviamente intendevo dire: meno letteratura cabaret, televisiva, confortevole, festivaliera, etc. e invece  più letteratura come conoscenza del mondo,  interrogazione morale anche disturbante, o come direbbe George Steiner ricerca di una “vera presenza”,  di una alterità racchiusa nelle opere.  Me la...

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Volere l’impossibile. Paolo Morelli su Stig Dagerman

  Stig Dagerman, scrittore svedese, anarchico morto suicida a 31 anni nel 1954, ci ha lasciato una serie di riflessioni sulla politica e la letteratura che non hanno nulla di profetico, eppure a mio parere risultano di grande attualità. Di fatto dimostrano prima di tutto che già al momento in cui le scriveva, l’immediato dopoguerra...