Book Parade di Daniela Matrònola

 

Daniela Matrònola è nata a Cassino nel 1961. Dal 1990 vive e lavora a Roma, dove nel 1984 si è laureata su ‘Tennessee Williams e Garden District’ con la poetessa Margherita Guidacci, traduttrice e studiosa. Ha pubblicato poesia romanzo e racconti in volume e su rivista. Di letteratura scrive anche in veste critica: ha collaborato con varie testate nazionali con recensioni, traduzioni, interviste – attualmente collabora con Leggendaria e Orlando Esplorazioni.

NARRATIVA

  1. ROMANZI DEL CAMBIAMENTO, Scrittrici dal 1950 al 1980 (a cura di Angela Scarparo, Avagliano)

Una formidabile raccolta antologica di racconti o stralci da romanzi di 14 autrici di grande valore e alterne fortune editoriali – alcune di loro vere e proprie riscoperte. Al loro seguito galoppiamo per un trentennio tutto occupato da grandi battaglie civili e una discreta ma potente azione femminile.

 

  1. CADE LA TERRA, Carmen Pellegrino (Giunti)

Dopo il paesologo, il rovinologo e il terranauta, con questo romanzo acquisiamo la figura della abbandonologa, che ci racconta la storia di Estella, domestica, istitutrice e tutrice, di Marcello e i De Paolis, e di un paese (quasi) inventato, Alento, una volta vivo, ora deserto e spento, come noi.

 

  1. SOLO A PARIGI E NON ALTROVE, Luigi La Rosa (Ad Est dell’Equatore)

Un libro entusiasmante su Parigi, dentro Parigi, dedicato a Parigi: il romanzo di una città e delle tante grandi figure che l’hanno animata, pedinate da un infaticabile flâneurcontemporaneo che intanto intesse il romanzo attuale di sé, dell’amore, e di donne che vi hanno agito (quasi) ignorate.

 

POESIA

  1. RECITATIVI D’AMORE, Maria Concetta (Cetta) Petrollo (ManniEditori)

Due sono le figure che danno ritmo a questa raccolta, INCONTRO e FINE, due le velocità: tra ricapitolazione e ripartenza, due i tempi, cioè i sensi o versi del tempo, a muovere l’andamento dei ‘recitativi’ salvati da una lingua e una serie di soluzioni formali nel senza data, nel canto eterno.

 

  1. IDILLIO CON CAGNOLINO, Alba Donati (Fazi)

Una raccolta toccante. Si apre sul grido del vecchio che verso la foce cerca la madre, si chiude sul Pianto per la Distruzione di Beslan in cui madri e figli sono massacrati dal terrore. Tra idillio domestico e canto civile, questa raccolta conquista con la forza di una poesia delicata e precisa.

 

  1. AVERE TRENT’ANNI, Federica D’Amato (Ianieri)

Una poesia che è ribellione e amore, gioventù scomoda e vivacissima, distillata in questo tessuto, in questo intenso dettato: Nacqui bizantina in epoca televisiva / d’alto lignaggio in participio d’amore / creatura d’avanzo nell’affamato universo / di sete e bassezze carestia bestiale d’amore / presto divenni eresiarca monumentale / il fuggire delle speranze / i mendicanti tutti ai miei piedi, / costretta a diventare la solita rosa.

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