Category: Preferirei di no

4

L’arte ( e il piacere) di “dimenticchiare” di Filippo La Porta

Voglio proporvi un gioco, che nasce da Luigi Malerba, sublime giocoliere  e inventore di parole (scomparso nel 2008). Lo scrittore, che aderì alla neoavanguardia, aveva scritto alla fine deli anni ’70 un dizionarietto immaginario di “neologissimi” (pubblicati su riviste). Ne riprendo uno, che riguarda la voce “Dimenticchiare”. Leggiamo la definizione malerbiana è “È dimenticare con...

1

Istruzioni per riconoscere il recensore leccaculo

Chi è un leccaculo e come riconoscerlo, almeno nel mondo delle recensioni letterarie? Si legge nel Manuale del leccaculo di Richard Stengel, ex direttore di “Time” (Fazi) che tale pratica oggi non va più considerata un peccato perché è non solo una tecnica di sopravvivenza, attestata perfino da Darwin, ma “strumento di partecipazione a un...

1

La memoria dell’umorista di Angela Scarparo

Lo diceva Pirandello nel suo famoso saggio. Era il 1908. Fra le forme di umorismo maggiormente praticate dagli esseri umani c’è quella che ci vede sorridere, o tristemente ridere, davanti a un contrasto. Pensiamo a Charlot: il sorriso che si smorza nella pena, la risata che si spegne nella commiserazione. Se la famosa scena di...

0

Perché mi fa vedere queste cose?

  Come non approvare Corrado Augias che, l’altra sera in TV (era la riproposta di una trasmissione andata già in onda), osservava con evidente disgusto le scene in cui alcuni nostri parlamentari si insultano orrendamente. Però, quando a un certo punto si rivolge al conduttore dicendo con aria sofferente, e sovrano distacco: “Floris, perché mi...

1

“Crisi economica” di Paolo Morelli

Non c’è dubbio che nella Word Cloud delle parole più usate in occidente vi siano ormai da molti anni queste due: crisi economica. Non credo che siano le parola esatte. O meglio io, se mi rubano il portafogli posso sì andare in crisi, ma a seguito di un furto. In questo caso però c’è qualcosa...

2

Grazie, signori della guerra, ma preferirei di no…

Vorrei soffermarmi su alcune contraddizioni del pacifismo rivendicato in Occidente da molte brave persone, un pacifismo falso e di comodo. Chi inalbera cartelli con su scritto “Vogliamo la pace dovrebbe più verosimilmente scriverci “Vogliamo consumare in pace”(al consumismo non fa gioco la guerra, che infatti non è mai scoppiata tra due paesi che avessero entrambi...