Grazie, signori della guerra, ma preferirei di no…

Vorrei soffermarmi su alcune contraddizioni del pacifismo rivendicato in Occidente da molte brave persone, un pacifismo falso e di comodo. Chi inalbera cartelli con su scritto “Vogliamo la pace dovrebbe più verosimilmente scriverci “Vogliamo consumare in pace”(al consumismo non fa gioco la guerra, che infatti non è mai scoppiata tra due paesi che avessero entrambi un McDonald’s) Se la ragione principale delle guerre in Medio-Oriente è il petrolio, questo ci riguarda da vicino. Una famiglia media ha bisogno di una potenza di 3 Kw all’anno, se ne consuma poniamo il doppio, e fa richiesta al suo erogatore di energia elettrica, allora già questo prefigura un consumo di energia che in un certo senso richiede, “vuole” una guerra. Non possiamo delegare ai marines il lavoro sporco e far finta di niente, mentre ce ne stiamo al fresco con l’aria condizionata sparata a palla. I nostri stili di vita si fondano su squilibri sociali immani, su devastazioni dell’ambiente, sullo schiavismo, e hanno bisogno di essere difesi armati fino ai denti! Questo dovremmo pur saperlo. Un pacifismo coerente implica un cambiamento delle nostre abitudini (altro che il fiero, e un po’ grottesco, “Non ci faranno mai rinunciare ai nostri stili di vita”). E da lì che bisogna cominciare, se davvero vogliamo la pace.

2 Responses

  1. damiani scrive:

    È così chiaro che se c’è una guerra da combattere è una guerra interna, contro la disgregazione intellettuale e etica che avveloena la cultura cosiddetta occidentale, è così chiara l’impotenza di droni e bombe intelligenti sulla vivacità e la ribellione, anche impazzita, degli uomini, che parlare di guerra esterna oggi è sintomo di follia o prova di una volontà di gioco sporco e speculazione.

  2. filippo la porta scrive:

    Negli anni ’50 Nicola Chiaromonte esortava a chiedere a chi si dichiarava comunista: “Dimostralo!” . Così bisognerebbe fare con chi si professa cattolico, e così bisognerebbe fare con chi si dichiara pacifista.
    Fabrizio Belmonte

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