Book Parade di Giovanni Di Iacovo

Ecco la  classifica di Giovanni Di Iacovo, che ha voluto aggiungere un solo aggettivo per libro.

Di Iacovo, nato nel 1978, una giovinezza punk scapigliata, da quest’estate è Assessore alla Cultura di Pescara. Ha esordito come scrittore nel 1998 con Sporco al sole. Racconti del sud estremo pubblicato da Besa, nel 2006 ha pubblicato per Palomar il romanzo Sushi Bar Sarajevo.  Nel 2013 è uscito per Zero91 La Sindrome dell’Ira di Dio e nel 2014 è uscito Labbra al Neon per GZ Editori e, un mese dopo Noi siamo la notte. Viaggio nelle culture goth e industrial per Galaad. Nel 2001 ha fondato (e poi diretto) il “Festival delle letterature dell’Adriatico”.

 

Tre libri di narrativa.

 

Simona Vinci, In tutti i sensi come l’amore. Aggettivo: Sottocutaneo.

Pedro Gutierrez, Animal tropical. Aggettivo: Odoroso.

Julio Cortazar, Tanto amore per Glenda. Aggettivo: Caleidoscopico.

 

 

Tre saggi.

 

Nuccio Ordine, L’utilita dell’inutile. Aggettivo: Utile.

Michele Rak, La letteratura di mediopolis. Aggettivo: Florido.

Gianni Celati, Finzioni Occidentali. Aggettivo: Scompaginante.

 

Poesia.

 

Ne ho letto uno solo.

Tonino Guerra, i Bu, poesie romagnole. Aggettivo: Psichedelico.

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