Book Parade di Fabrizio Belmonte

1 Marco Santagata, Come donna innamorata (Guanda)

Incredibile, un docente universitario, ordinario a Pisa, scrive un romanzo su Dante e Cavalcanti non “accademico”, ma anzi fatto della materia dell’esperienza quotidiana, tra amori, amicizie tradite,  rancori, vendette,  svenimenti

2 Massimo Fini, Una vita. Un libro per tutti. O per nessuno  (Marsilio)

Fini è esagerato, viscerale, senza maniere , è un nemico dichiarato dell’Occidente e della modernità (preferisce  nella guerra degli orrori, quelli dell’Isis, perché comunque fanno meno vittime!), però la sua vena polemica è schietta e nasce da una solidarietà  non ideologica con i paria e i disgraziati

3 Armando Massarenti, Istruzioni per  rendersi felici (Guanda)

Utile ricognizione sul  pensiero antico (diciamo: più Bertrand Russell che De Crescenzo), a partire dal V secolo a.C., là dove sono stati formulati per la prima volta i dilemmi che attraversano  la modernità: il rapporto della felicità con il piacere e con la virtù, il legame tra felicità personale e felicità pubblica, il valore dell’amicizia e  dell’amore, l’illusione di autosufficienza

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