L’Europa a Parigi

Oggi enorme manifestazione a Parigi con dispiego di mezzi di sicurezza in difesa e celebrazione dell’EUROPA DEMOCRATICA.

Un’europa che è solo in grado di proporre agli strati meno abbienti  balzelli sempre più onerosi, di permettere a certi, solo a certi, suoi membri di andare a bombardare in Libia e altrove, di occupare con forze ingenti diversi paesi del centro Africa, mentre non è stata neppure in grado di menzionare e affermare le proprie radici cristiane nel suo Statuto Costituzionale fondamentalmente lobbistico.

Una Manifestazione che mira a coprire inefficienza e scoordinamento e comporta un costo enorme, se si pensa solo al necessario controllo militare aereo che sarà posto in atto.

Una cifra milionaria che se fosse stata spesa non solo per bonificare le famose degradate periferie dove allineano il disagio e la droga, ma per permettere l’edificazione di Moschee alla luce del sole invece di costringere i credenti dell’Islam a pregare in garage e per strada, avrebbe posto le basi per quella che i giornalisti democratici sollecitano in tv come doverosa integrazione degli stranieri immigrati nel Grande Sistema Democratico.

Cosa si pretende quando l’immigrato non trova in questa europa luoghi decenti di aaccoglienza, formazione e avviamento alla soluzione dei suoi problemi?

Eppure sono sotto gli occhi la vergogna dei luoghi miserabili di un degrado inaccettabile per qualsiasi paese che si reputa “civile e democratico” dove da anni si costringe a vivere una mano d’opera umiliata e sottopagata da industriali e latifondisti europei furbi e schiavisti che hanno permesso alle organizzazione mafiose di trascinarli qui facendogli pagare gabelle vergognose e avviando le donne alla prostituzione più degradante.

Quando si parla di democrazia e civiltà e se ne sbandierano i supposti valori, che spesso, troppo spesso, coprono soprusi e la più volgare violenza, bisognerebbe farsi un esamino di coscienza.

Ma in tv gli opinion fanno gli 007 della domenica e sparano i soliti raginamentini da salotto buono.