Morelli a proposito di “Tutti i colpevoli” di Giovanni Heidemberg

leggiamo online sul sito www.enricodamianieditore.com il thriller politico di GIOVANNI  HEIDEMBERG ambientato nell’anno 2003 al tempo della II° guerra del golfo ma articolato anche su mene segrete italiche fa cui scalate finanziarie, omicidi rimasti irrisolti e trame rimaste misteriose come quelle che hanno portato all’omicidio Pasolini nel 1975 ormai quarant’anni fa.

Scrive Morelli:

….per quanto riguarda il romanzo, a me pare che il piano ostensivo e quello dichiarativo non sempre si embrichino facilmente; ma quello che lo muove, il vuoto attivo, l’occhio del ciclone (somiglia in effetti a un ciclone) è qualcosa di appassionato e morboso allo stesso tempo, e l’intento con cui è stato scritto (che per me è la sostanza nutritiva di ogni scrittura letteraria, o perlomeno ciò che resta al lettore a lettura avvenuta) è la necessità di condividere un’indignazione che fa fatica a restare ‘civile’ ed educata, e nemmeno gliene importa poi tanto.
per quanto riguarda invece le sue disavventure editoriali, non c’è bisogno del meteorologo per vedere dove va il vento: è semplice, nello stadio terminale in cui ci troviamo ciò che vale è quello che non trova facile accoglienza, c’è poco da fare, e succede per i comportamenti dignitosi come per le qualità. il lavoro è stato capillare e dura da troppo: è il vortice dei mediocri che hanno scelto i più mediocri che hanno scelto i più mediocri. siamo ora allo sfinimento. rassegnamoci: la qualità in ogni campo, se proprio siamo degli appassionati, dovremmo cercarla sotto i ponti. prepariamoci a scendere i gradini.

1 Response

  1. damiani scrive:

    Caro Morelli, il noatro lavoro di editori e fomentatori di cultura e dibattito passa per mille iniziative e provocazioni. Mescolare ilgenere così venduto del thriller americano e poi svedese e poi italico e quindi vernacolare che ha preso piede per ragioni di facilità di vendita, mescolarlo, come si è sempre fatto in letteratura e in ogni arte, con un approccio stilistico e analitic alto e non stupido ( come in questo “Tutti i colpevoli”), è un modo per usare il linguaggio del tempo per dire cose che ci interessano e dibattare questioni volutamente rimosse e dimentciate.
    Pur di attivare attenzione e dibattito siamo pronti a tutto. Il prossimo libro che uscirà in maggio è un romanzo addirittura sul famigerato ventennio fascista, scritto da un’anziana e misteriosa signora che lo ha vissuto e sa raccontarcene ombre e luci, come anche ombre e luci della “Liberazione”.
    Così il prossimo pamphlet “Il giardino delle delizie” racconterà di ascolti e spionaggio e messa a morte giudiziaria di semplici poveri sospetti ad opera della di quella che l’autore Anonymous definisce Dittatuta democratica globalizzata ovvero l’Inganno Democratico in grado di far passare le leggi più totalitarie e ammazzacristiani per un genocidiodi fatto del genere umano che neppure Stalin e Baffetto Ciuffetto erano riusciti a realizzare.
    Grazie quindi a Morelli per la sua lettura acuta e intelligente.

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