Puntualizziamo allora

Caro Filippo,

certo che si tratta del tuo gusto e delle tue scelte! Non è da lì che nasce quella che tu definisci “idea della letteratura”? da che altro?

Così se vogliamo darci la patente reciproca di pronunciare “petizioni di principio ultrageneriche” l’accusa sarà sempre inutile sia che sia corroborata o no con esempi di modelli e opzioni stilistiche che sanno sempre di classificazioni e albero genelogico. A noi non interessa rifarci ancora e ancora a Piersantio o ad Agamben, ma proporre spazi e rischi fuori dal perbenismo delle ideologie e delle genealogie.

In quanto a Pasolini, un po’ ne fai icona, un po’  ne svaluti la funzione corsara. Evidentemente non hai letto proprio ciò che scrivo nel mio primo commento a Fertilio sul mio fastidio per la contrapposizioni cattivi e buoni sentimenti, ma mi proietti addosso un entusiasmo per i secondi che mi è assolutamente alieno confermato da quanto scrivo nel mio secondo e bruttissimo intervento.

Basterebbe finalmentre leggere “Tutti i colpevoli” da noi pubblicato online.