Un film fatto a quattro mani in territorio di guerra

Macerie, animali scheletrici, morti nelle strade: sono immagini al limite del sopportabile quelle viste al Festival di Cannes nel film fuori concorso “Silvered Water, Syria Self-Portrait”, del regista siriano Ossama Mohammed, con il contributo della videomaker siriana Wiam Simav Bedirxan. Il film raccoglie anche spezzoni di filmati caricati su YouTube, che raccontano in presa diretta l’orrore.

Il nostro libro “L’islam contro l’islam” spiega le origini di una guerra di religione che non è piccola parte del massacro in atto in Siria. A parte gli interessi geopolictici e imperialistici che si ammantano di coperture religiose.